MS Video: Attività di screening nell’ambulatorio del Colonnato di San Pietro

MS Video: Attività di screening nell’ambulatorio del Colonnato di San Pietro

“Noi siamo in un ambulatorio che è stato aperto in concomitanza con l’apertura del Giubileo della Misericordia che segna un po’ l’incontro tra Medicina Solidale e l’Elemosineria Apostolica.
Subito dopo ci è venuta insieme l’idea, a noi e al Cardinal Krajewski di dare vita ad uno spazio ambulatoriale, proprio nel colonnato del Bernini, per tutti quelli che non accedono alle cure, che sono tantissimi, che non sono più soltanto i migranti o i rom, ma tutti i cittadini italiani che per varie situazioni, cadono in miseria, vivono per strada e non possono più accedere alle cure.
A Febbraio del 2016 si apre questo piccolo ambulatorio che viene ospitato nei locali del pronto soccorso del sistema sanitario del Vaticano.
Noi non abbiamo voluto chiudere durante il lockdown perché sapevamo che queste persone non potevano andare da nessuna parte; siamo rimasti attivi durante il lockdown assicurando quindi farmaci per le patologie croniche.
Poi ci è stato chiesto se potevamo dare una mano per le accoglienze facendo i test, dapprima sierologici e poi virologici, molecolari e adesso rapidi, per cui alla popolazione che deve entrare nei dormitori possiamo dare anche questo servizio che è importantissimo proprio perché permette alle persone di uscire dalla strada.
E questa ambulanza serve, sia a questo servizio, sia per il trasferimento delle persone in ospedale sia per andare nelle periferie nascoste che noi non abbiamo mai abbandonato”.

“C’è tanto bisogno ed è molto importante aiutare e fare quanto il possibile per gli altri.
Noi come medici in questo momento possiamo dare tanto, c’è una difficoltà ad accedere ad alcuni se non a tutti i servizi sanitari. Si aiuta anche a preservare ed evitare che si vada a diffondere l’infezione nei posti che vengono frequentati da queste persone. Basta pensare ai dormitori: l’identificazione di un positivo prima che diventi sintomatico, e consideriamo che 6/7 persone su 10 sono asintomatiche, ci permette di prevenire il focolaio nel dormitorio. Il focolaio nel dormitorio vuol dire chiudere il dormitorio, mandare queste persone da altre parti e spesso queste altre parti non ci sono e quindi queste persone vanno sulla strada”.

 

 

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