Dl imputabilità minore: Ercoli (Fonte d’Ismaele), “la prevenzione viene prima di ogni cura. Dare sostegno alle famiglie fragili”

Dl imputabilità minore: Ercoli (Fonte d’Ismaele), “la prevenzione viene prima di ogni cura. Dare sostegno alle famiglie fragili”

“Occorre partire dalla consapevolezza che è inutile condannare e reprimere senza sostegni concreti per le famiglie e le scuole dei minori che vivono in condizioni di disagio sociale soprattutto nei quartieri difficili delle nostre città”. È quanto dichiara Lucia Ercoli, coordinatrice dell’Osservatorio sui minori Fonte d’Ismaele.
“Non si può pensare – aggiunge Ercoli – che la restrizione in carcere del minore sia la soluzione più adatta a persone che per definizione sono in una particolare fase della vita chiamata appunto ‘età evolutiva’ significando con questo e in accordo con la comunità scientifica internazionale che l’identità psicofisica e la regolazione psico-emotiva del minore non è ancora giunta a completa maturazione”.
“I dati – sottolinea Ercoli – ci dicono senza alcun dubbio che l’ingresso di un minore in un centro di detenzione coincide con il rischio di un maggior tasso di recidiva”.
In particolare “il Decreto del Governo – continua -, che in qualche modo coinvolge i minori stranieri non accompagnati, dovrebbe richiamare l’urgenza di un’attenta verifica della legge 47/2017 sul territorio nazionale, dal momento che il testo di legge prevedeva tutta una serie di interventi (nomina tutore, breve permanenza in struttura e affido etero familiare) volti a tutelare questi ragazzi dal rischio della marginalità e della devianza”.
“Prima di guardare a un minore come autore di reato, ovvero oggetto di interventi correttivi e repressivi – sottolinea Ercoli -, il nostro Paese dovrebbe ritrovare uno sguardo sui minori maggiormente orientato dalla Carta dei diritti dell’infanzia e adolescenza Convenzione di New York del 1989, ratificata dall’Italia nel 1991, uno sguardo che riconosce la persona di minore età come soggetto di diritti inalienabili: il diritto alla vita, a crescere in una famiglia, a ricevere un’istruzione adeguata, a ricevere cure, ad essere ascoltato”.
“Fermo restando – afferma Ercoli – che siamo vicini alle vittime dei reati commessi da minori, desideriamo sottolineare che a loro volta questi ragazzi sono fragili vittime di una società che non lascia spazio a chi è vulnerabile, lasciato da solo ai margini, costretto in veri e proprio ghetti, senza alcuna via di uscita”.
“La prevenzione – conclude Ercoli – viene prima di ogni cura, anche se ne è parte integrante e irrinunciabile. La prevenzione del disagio minorile oggi ha la sua grande attualità e nasce da un maggiore sostegno alle famiglie fragili, a un maggior dialogo scuola-famiglia e al potenziamento di tutti quegli strumenti che permettano di intercettare il disagio giovanile prima che diventi delinquenza”.

Articolo originale: https://www.agensir.it/quotidiano/2026/7/27/dl-imputabilita-minore-ercoli-fonte-dismaele-la-prevenzione-viene-prima-di-ogni-cura-dare-sostegno-alle-famiglie-fragili/

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